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SAE-italiano

 

SAE-italiano
IL CONGRESSO MONDIALE DELLA “SOCIETY OF AUTOMOTIVE ENGINEERS” (DETROIT, 16-19 APRILE 2007). LA PARTECIPAZIONE ITALIANA.
Ha avuto luogo, dal 16 al 19 aprile, nella tradizionale cornice di Detroit, il Congresso mondiale della "Society of Automotive Engineers" (SAE), massimo appuntamento per le imprese operanti nel ramo della componentistica auto e secondo grande evento, dopo il Salone dell'Auto che si svolge abitualmente nel mese di gennaio, che catalizza l'attenzione generale del settore sulla "capitale" dell'auto. L'edizione del 2007, incentrata sul tema "Engineering for Global Sustainable Mobility-It's Up to Us", e non casualmente sponsorizzata dalla Toyota (presente Katsuaki Watanabe, Presidente della societa' nipponica, appena diventata leader globale nelle vendite superando storicamente, nel primo quadrimestre dell'anno, la General Motors), ha visto tra l'altro la partecipazione delle maggiori case automobilistiche americane, giapponesi, tedesche e coreane.

La presenza italiana e' stata assicurata dagli stands allestiti dalla Camera di Commercio di Torino - guidata dal Presidente, Ing. Alessandro Barberis (ex Presidente della Piaggio & C. ed Amministratore Delegato e poi Vicepresidente FIAT) -, che vanta una lunga storia di relazioni con le istituzioni economico-commerciali di Detroit, e dalla Magneti Marelli. In totale circa venti aziende italiane hanno partecipato alla manifestazione, divise tra gli espositori e quelle che hanno presentato dei papers nei vari seminari e tavole rotonde. Il settore della ricerca e' stato rappresentato dal Politecnico di Torino e dal Centro Ricerche FIAT. Si tratta di un numero superiore a quello degli ultimi anni (nel 2004 solo 5 imprese, nel 2006 venne presentato 1 paper), certamente confortante e che denota un crescente interesse delle nostre aziende del ramo verso questa regione che, nonostante la crisi che la caratterizza, continua a restare uno dei principali mercati mondiali e vero banco di prova per la crescita e lo sviluppo delle PMI legate all'indotto automobilistico.

Tra le altre presenze internazionali piu' rilevanti e' da segnalare quella cinese ed indiana, seguite dalla tedesca, coreana, messicana, canadese, svedese e ceca con padiglioni organizzati da istituzioni del governo centrale. A livello piu' che altro regionale la restante partecipazione europea con stands delle Fiandre, dell'Alsazia e della Normandia.

In merito ai contenuti, una domanda ha caratterizzato quest'edizione del SAE: cosa alimentera' la macchina del futuro ? Circa un terzo dei 1500 papers presentati al Congresso si e' infatti focalizzato sui sistemi di trasmissione ed i motori. I motori a benzina hanno dominato il mercato automobilistico statunitense per decenni, ma quelli ibridi a benzina ed elettrici e i diesel stanno progressivamente guadagnando terreno. A tal proposito, ha riscosso significativo interesse da parte dei tecnici specializzati e del numeroso pubblico accorso un prototipo di scooter elettrico a tre ruote prodotto dall'italiana "Autostudi SRL" e destinato al traffico urbano. L'etanolo e' attualmente promosso come un carburante alternativo (si pensi al recente viaggio del Presidente Bush in Brasile ed ai relativi accordi sottoscritti per la sua produzione), mentre vengono sperimentate le prestazioni di veicoli a idrogeno. Secondo alcuni esperti, entro il 2010 le vendite annuali di motori ibridi negli USA triplicheranno fino ad oltre 765.000, cioe' il 5% del mercato dei veicoli per passeggeri. Le vendite di diesel sono destinate a raddoppiare fino a circa 1 milione, ovvero il 6% dell'intero mercato. Infine, i veicoli che usano idrogeno per produrre elettricita' sono visti come possibili sostituti. In linea generale, i fermenti che caratterizzano l'attuale dibattito provengono soprattutto da due fronti: da una parte, la domanda dei consumatori per opzioni di carburanti piu' efficienti (e quindi meno cari) e rispettosi dell'ambiente; dall'altra, le scelte di questo governo finalizzate a proteggere l'ambiente e ridurre la dipendenza statunitense dal petrolio estero.
A margine del SAE, e' stato offerto un ricevimento negli eleganti saloni del Detroit Athletic Club da parte della Camera di Commercio di Torino e del Consolato d’Italia in Detroit, legati da una lunga tradizione di efficace collaborazione, con l'appoggio della locale associazione di imprenditori italiani operanti nel settore dell'automobile e delle nuove tecnologie, la "Italian American Alliance for Business and Technology" (IAABT), nata nel 2002 sotto gli auspici del Consolato al fine di assistere le imprese italiane e statunitensi che desiderano intraprendere un'attivita' rispettivamente in questa regione ed in Italia. L'Ing. Barberis ha illustrato i significativi investimenti della Camera di Commercio nel settore automobilistico (con il progetto "from concept to car"), dell'aerospazio e dell'information and technology per un totale di sei milioni di euro e 6500 imprese coinvolte (di cui 200 sul terreno). Nonostante le priorita' di Torino si rivolgano ai mercati emergenti di India, Cina, Corea e Brasile, e' stata, tuttavia, ribadita l'importanza della partecipazione al SAE per l'indispensabile ausilio offerto alle imprese nel campo del networking. I numeri certamente lo dimostrano.

Un successo e ricca di interessanti prospettive per il futuro e' stata dunque la presenza italiana al SAE. E' questo un importante segnale che, insieme alla recente apertura di uffici nell'area di Detroit da parte della CO.MEC. (giovane azienda che opera dal 1995 nel settore della componentistica di precisione in lamiera stampata a freddo), dell'ASK di Reggio Emilia (che produce altoparlanti e box, amplificatori, antenne e box per autovetture) e della Gefit di Alessandria (qui presente con la "Gefit Livernois Engineering" operativa dallo scorso anno, dopo l'acquisizione della locale "Livernois Eng.", leader nella costruzione di macchine per la produzione di radiatori, condensatori, scambiatori di calore e loro componenti), contribuisce al processo di internazionalizzazione delle PMI italiane del settore e, grazie alla presenza sul terreno in questa regione, alla progressiva espansione sul mercato americano e, in alcuni casi, mondiale.



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